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  Cromwell [ Avv. Filippo Matteucci ' s Blog. Austrian Privatist Economist and Anarcho-Capitalist Libertarian Theorist ]
         

Battle of Marston Moor by http://www.slowleadership.org/blog/index.php?s=cavaliers


16 agosto 2011

TEA PARTY FEDERAZIONE LIBERISTA



TEA PARTY  FEDERAZIONE LIBERISTA   

http://www.facebook.com/groups?%2F104254476309818%2F#!/groups/104254476309818/


MENO STATO, MENO TASSE, MENO SPRECHI, MENO PARASSITI, MENO LADRI. 

PIU’ MERCATO, PIU’ RICCHEZZA, PIU’ MERITO, PIU’ LIBERTA’ 


Nell’ultimo secolo di “riformismo”, la pressione fiscale non ha fatto altro che salire, depredando i cittadini, i lavoratori, le famiglie, squilibrando il mercato, soffocando l’economia, distorcendo la libera concorrenza, foraggiando apparati pubblici clientelari, parassiti e vessatori. L’economia è strangolata da tasse, contributi previdenziali obbligatori, inflazione, vessazioni burocratiche e amministrative.

Oggi, se vogliamo rimanere un paese produttivo, libero e democratico, dobbiamo assolutamente invertire tale tendenza, seguendo fedelmente un unico semplice principio: nessuna nuova tassa deve essere creata, nessuna tassa esistente deve essere aumentata, tutte le tasse esistenti devono essere diminuite o, se possibile, abolite. Meno spesa pubblica e meno sprechi, e non più tasse a questo o a quello.

Lo stato non è un soggetto ma uno strumento nelle mani delle famiglie padrone contro il popolo: LO STATO NON DEVE FARE... meno lo stato fa meglio sta il popolo; lo stato non risolve i problemi del popolo, glieli crea...


Il centrodestra era stato votato e deputato a governare dai cittadini per ridurre le tasse e tagliare la spesa pubblica. Ha alzato tasse e spesa pubblica, in particolare accanendosi sui risparmiatori (già tartassati dall’inflazione), tradendo il mandato. Non c'è alcuna differenza tra una destra statalista e una sinistra socialcomunista statalista: sono entrambe CONTRO IL POPOLO e serve dei dominanti del momento. Chi è IL POPOLO? Tutti coloro che indipendentemente dal loro livello di ricchezza, NON HANNO POTERE, non possono cioè usare lo stato, il fisco, l'emissione di moneta per imporre agli altri prestazioni patrimoniali o fisiche. Tasse, contributi previdenziali obbligatori, inflazione, debito pubblico, spesa pubblica, vessazioni burocratiche e normative sono tutti STRUMENTI DELLA NUOVA SCHIAVITU'


Se vogliamo una rappresentanza politica dei liberisti, dobbiamo farcela da noi, e secondo nuovi criteri di democrazia diretta. Altrimenti, se i vari gruppuscoli liberisti o pseudo liberisti, ciascuno con qualche capetto che pensa di conoscere e capire cos’è il potere, e magari spera in qualche poltroncina con rendita da sottobosco governativo, si trasformano in sindacati gialli, dovremo rassegnarci a fuggire all’estero o a lasciarci scorticare dalle tasse, ingrassando parassiti, tiranni e predoni.

Eppure la galassia liberale, liberista e libertarian è vasta e presenta soggetti interessanti: la Confcontribuenti di Pacor, il Movimento Libertario di Facco, la FAES Federazione Anti Estorsione di Stato, il nuovo PLI, l’UpL, la componente liberista del PR, ecc. Tutte queste iniziative, pur lodevolissime in sé, mancano però, prese singolarmente, di consensi e visibilità, e quindi sono di fatto inefficaci. Sono anche pressoché ignorate dalla stampa di regime, la quale ha invece preso a pubblicizzare gruppi che si ispirano ai Tea Party USA: il fatto stesso di essere citati dai massmedia di regime, unitamente alla presenza in essi di politici di professione riciclati, mi fanno dubitare dell’autenticità di questi ultimi.

Solo una Federazione di più soggetti liberisti autentici, basata su un programma minimo comune, può farsi avanti come soggetto credibile e autentico nel non credibile teatrino della politica nel quale oggi si mente per ingannare il popolo. Chi recita il ruolo del liberista, chi fa finta di difendere i proletari, chi dice di rappresentare i lavoratori, le piccole e medie imprese, i commercianti, i consumatori... E INTANTO LE TASSE AUMENTANO, AUMENTANO SEMPRE... 

Eppure il potenziale bacino elettorale di un messaggio liberista, privatista, paleolibertario è enorme: il 50% degli elettori che schifiti dalla politica non va più a votare, cui aggiungere quel 20% ingannato dagli improbabili  movimenti senza valori, apparentemente guidati da arruffapopolo giullari, che dicono di voler combattere la casta ma dalla casta stessa, dalle famiglie padrone sono creati e manovrati per canalizzare la protesta nel nulla.

I Tea Party devono invece nascere dalla base, come i no tav o i comitati antimovida dei residenti, ed essere ispirati da chi da anni si batte contro questo regime lavacervelli, tiranno, predone e oppressore. Occorre far capire anche a coloro col cervello lavato dalla propaganda “di sinistra” dei poteri forti, che nella vita le uniche tutele che hai contro le famiglie padrone che vogliono proletarizzarti o mantenerti servo sono la tua salute, la tua famiglia, la tua proprietà privata, il tuo clan parentale e la tua rete di vere amicizie. Tutto il resto è contro di te, in primo luogo lo stato.


Un avviso: prima di aderire a qualsiasi movimento politico di protesta, GUARDATE BENE CHI C'è DIETRO. I veri movimenti di protesta nascono solo dal popolo, dalla base. Gli altri sono SINDACATI GIALLI. Se vedete che politici di professione si appropriano dei movimenti di protesta, diffidatene. I politici della CdL che , sicuri di essere trombati alle prossime elezioni, tentano di riciclarsi come antistatalisti e antitasse (dopo aver votato la manovra di aspen tremonti ammazzarisparmiatori...) stanno a noi Liberisti DOC come la Palin sta a Ron Paul. NESSUN POLITICO CHE HA RICOPERTO CARICHE ELETTIVE O DI PARTITO DEVE ESSERE RICANDIDATO o votato. Coloro che li rimettono a galla non sono autentici movimenti liberisti e antistatalisti.

Aggiungo in fine che il messaggio Paleolibertario e Privatista è perfettamente compatibile col Conservatorismo e con la visione Cristiano - Cattolica Tradizionalista. Entrambe tali posizioni sentono come usurpatorio, predatorio e vessatorio l’intervento di uno stato, visto come nemico, nella sfera privata e familiare. Evidenzio ciò al fine di allontanare inutili radicalismi che ci alienerebbero quella parte di consensi senza portarci vantaggio alcuno.


Ho creato questo gruppo TEA PARTY su Facebook tendenzialmente BASATO SULLA DEMOCRAZIA DIRETTA TURNARIA con l’idea di condividerlo coi miei friend liberisti e antistatalisti DOC: chi vuole può aderire; se ci sono sufficienti adesioni vediamo cosa possiamo fare. Il gruppo non è in concorrenza ma al contrario può anche fondersi con altri gruppi liberisti esistenti, purché sia provato che non costituiscano quella sorta di sindacati gialli di cui ho parlato sopra...

http://www.facebook.com/groups?%2F104254476309818%2F#!/groups/104254476309818/

Se hai problemi coi link al gruppo Facebook, cerca su Facebook " TEA PARTY - FEDERAZIONE LIBERISTA "




8 gennaio 2008

THE INFLATION TAX

 

THE INFLATION TAX

All government spending represents a tax. The inflation tax, while largely ignored, hurts middle-class and low-income Americans the most. Simply put, printing money to pay for federal spending dilutes the value of the dollar, which causes higher prices for goods and services. Inflation may be an indirect tax, but it is very real – the individuals who suffer most from cost of living increases certainly pay a “tax.”
Unfortunately no one in Washington, especially those who defend the poor and the middle class, cares about this subject. Instead, all we hear is that tax cuts for the rich are the source of every economic ill in the country. Anyone truly concerned about the middle class suffering from falling real wages, under-employment, a rising cost of living, and a decreasing standard of living should pay a lot more attention to monetary policy. Federal spending, deficits, and Federal Reserve mischief hurt the poor while transferring wealth to the already rich. This is the real problem, and raising taxes on those who produce wealth will only make conditions worse.
Borrowing money to cut the deficit is only marginally better than raising taxes. It may delay the pain for a while, but the cost of government eventually must be paid. Federal borrowing means the cost of interest is added, shifting the burden to a different group than those who benefited and possibly even to another generation. Eventually borrowing is always paid for through taxation.
The third option is for the Federal Reserve to create credit to pay the bills Congress runs up. Nobody objects, and most Members hope that deficits don’t really matter if the Fed accommodates Congress by creating more money. Besides, interest payments to the Fed are lower than they would be if funds were borrowed from the public, and payments can be delayed indefinitely merely by creating more credit out of thin air to buy U.S. treasuries. No need to soak the rich. A good deal, it seems, for everyone. But is it?
The “tax” is paid when prices rise as the result of a depreciating dollar. Savers and those living on fixed or low incomes are hardest hit as the cost of living rises. Low- and middle-incomes families suffer the most as they struggle to make ends meet while wealth is literally transferred from the middle class to the wealthy. Government officials stick to their claim that no significant inflation exists, even as certain necessary costs are skyrocketing and incomes are stagnating.
The transfer of wealth comes as savers and fixed-income families lose purchasing power, large banks benefit, and corporations receive plush contracts from the government – as is the case with military contractors. These companies use the newly printed money before it circulates, while the middle class is forced to accept it at face value later on. This becomes a huge hidden tax on the middle class, many of whom never object to government spending in hopes that the political promises will be fulfilled and they will receive some of the goodies. But surprise – it doesn’t happen. The result instead is higher prices for prescription drugs, energy, and other necessities. The freebies never come.
The moral of the story is that spending is always a tax. The inflation tax, though hidden, only makes things worse. Taxing, borrowing, and inflating to satisfy wealth transfers from the middle class to the rich in an effort to pay for profligate government spending, can never make a nation wealthier. But it certainly can make it poorer.

Ron Paul, July 18, 2006
by http://www.lewrockwell.com/paul/paul334.html

(Dr. Ron Paul is a Republican member of Congress from Texas and a candidate for President of U.S.A.)




8 gennaio 2008

IL VERO LIBERISMO

IL VERO LIBERISMO

Il vero liberismo non è quello di politici, professori universitari, superburocrati, tutta gente pagata coi soldi dello stato, coi soldi di noi contribuenti, quindi tutta gente statalista per natura, per definizione e per convenienza.

Il vero liberismo ha come veri ed unici protagonisti quei cittadini, imprenditori, liberi professionisti, lavoratori autonomi, dipendenti del settore privato, che ogni giorno combattono liberamente sui mercati, e, producendo ricchezza, tengono in piedi l'intero sistema.

Siamo noi ceti produttivi il liberismo.

Gli altri, coloro che ci vogliono amministrare e armonizzare, politici, professori universitari, superburocrati, i produttori di ideologie e chiacchiere, stipendiati con la ricchezza prodotta da noi e non da loro, sono liberisti a chiacchiere, appunto.

Molta gente dovrebbe riflettere sulla propria inutilità.

Ricordo, al riguardo, il pensiero di Luigi De Marchi e di Hans-Hermann Hoppe sullo statalismo di docenti e intellettuali europei, pagati dallo stato o dalle famiglie che usano lo stato e il fisco per ripianare i bilanci in rosso.

Avv. Filippo Matteucci



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