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  Cromwell [ Avv. Filippo Matteucci ' s Blog. Austrian Privatist Economist and Anarcho-Capitalist Libertarian Theorist ]
         

Battle of Marston Moor by http://www.slowleadership.org/blog/index.php?s=cavaliers


13 marzo 2012

COMPLICI E VITTIME DELLO STATO, STRUMENTO DEL MALE



COMPLICI E VITTIME DELLO STATO, STRUMENTO DEL MALE

 

IL GULAG FISCALE UNIONE EUROPEA

Quando molti, troppi cittadini onesti, lavoratori, gente che ogni mattina si alza e va a lavorare, si lasciano governare da famiglie di gente malvagia, di semisquilibrati che perseguono il male, che adorano il male, famiglie di ladri, tiranni e predoni, loro e i loro lacchè, governanti di infima qualità, quando le famiglie oneste si lasciano tartassare, derubare di risparmi e redditi, accettano inflazione e debito pubblico, subiscono inermi una spesa pubblica pilotata nelle tasche delle famiglie padrone massostataliste, ebbene, questo non reagire imbelli, non vuol dire (solo) che si è assonnati, stanchi, rinunciatari, deboli, inebetiti, vuol dire anche che le famiglie oneste di lavoratori e risparmiatori SONO VITTIME DI UN LUNGO, PROFONDO, CONTINUO, BEN STUDIATO E BEN ORGANIZZATO LAVAGGIO DEL CERVELLO SOCIALE CHE HA INQUINATO LA COMUNITA’, PORTATO AVANTI DA SECOLI, e rivolto al dominio del male.

Chi trova questa affermazione esagerata, NON SA. E dovrebbe desiderare di sapere, dovrebbe osare sapere. C’è in gioco la sua vita, che ora tanto SUA non è...

 

A COSA SERVE LO STATO

Come prendere per i fondelli un popolo ignorante e credulone.

Uno degli uomini più ricchi propone ripetutamente di aumentare le tasse ai ricchi. Costui ha fatto eleggere presidente-premier-governante un suo burattino, un tirapiedi ovviamente “democratico, progressista, di sinistra”, il quale è stato messo su quella poltrona lautamente retribuita per eseguire gli ordini del miliardario (e degli amici del miliardario). Quindi quando il riccone propone di aumentare le tasse, intende aumentarle agli ALTRI ricchi, ai suoi concorrenti, ai suoi avversari, contro i quali farà varare leggi apposite. Quindi il riccone pseudo-filantropo non è mosso da sentimenti di giustizia sociale, da amore per la povera gente o per i lavoratori, vuole solo usare lo stato e il fisco per i suoi fini. Vuole bloccare la mobilità sociale, ovvero impedire a chiunque, in primo luogo alle famiglie meritevoli e capaci, di divenire meritatamente ricche: ricco e potente deve essere solo lui, magari in gaia compagnia dei suoi alleati e dei suoi lacchè. Tasse, inflazione, spesa pubblica, debito pubblico, burocrazia, divieti e obblighi servono a questo, a costruire la nuova tirannia e la nuova schiavitù. Non siamo più padroni nemmeno dei nostri beni, dei nostri risparmi, del nostro contante. Un gregge di lavoratori dipendenti (le pseudo-liberalizzazioni devono eliminare i residui lavoratori autonomi, coloro che pensano ancora con la propria testa), un gregge di servi lobotomizzati dai mass media di regime, incapaci e autodistruttivi. I pretesti per depredarci e schiavizzarci sono infiniti, dalla finta crisi economica all’ecologia, dalla finta giustizia-equità sociale agli aiuti finto-umanitari.

Un metodo di potere non dissimile è quello adottato dall’organizzazione di narcotraffico affiliata alla setta-loggia-cosca massostatalista mondiale, ovvero a quelle 200 famiglie padrone massostataliste che controllano le grandi compagnie multinazionali e gli stati: gli apparati pubblici repressivi e le leggi antiproibizioniste servono a reprimere i narcotrafficanti concorrenti ed emergenti, riservando così il monopolio e i conseguenti vertiginosi profitti solo all’organizzazione controllata dai poteri forti. E, sia chiaro, questi poteri occulti, costituiti in realtà da ben precise famiglie-dinastie da secoli coalizzate tra di loro, sono stati definiti “forti” in quanto forza del male. Oltretutto non è molto chiaro nemmeno se gli individui e le famiglie che ci appaiono come padroni, proprietari di grandi imprese o di grandi ricchezze, siano i veri padroni o siano invece meri prestanomi di questa organizzazione massostatalista mondiale, e quindi, in definitiva, di quelle famiglie che tale organizzazione veramente controllano. A me nessuno ha mai regalato gratis una grande impresa automobilistica, sia pure con bilanci in rosso... La tecnica dei prestanome è molto usata in quanto nasconde all’odio popolare la famiglia tiranna e predona, il vero governante di infima qualità, quello che fa vivere male il popolo. Ed è molto usata non solo in politica, facendo eleggere lacchè e tirapiedi che eseguono gli ordini, ma anche in economia. Il colore politico di cui si ammantano queste dittature schiavizzanti è indifferente: il sindacal-social-comunismo è stato l’oppio dei popoli del XX secolo. Basti pensare che la banca dell’Unione Sovietica, la patria dello pseudo-comunismo, era controllata dagli stessi banchieri massostatalisti mondialisti che avevano prima finanziato Lenin e la sua rivoluzione comunista. La divisione del mondo in due blocchi, la guerra fredda, la corsa agli armamenti della seconda metà del secolo scorso erano tutte prese per i fondelli: le stesse famiglie, la stessa organizzazione maligna comandava sia a est che a ovest del muro di Berlino. Cambiavano solo le forme di schiavizzazione e di lavaggio del cervello dei popoli. Per noi oggi c’è il campo di concentramento fiscale Europa per entrare nel quale nessuno ci ha chiesto il nostro voto, il nostro consenso, come non era stato chiesto ai deportati nei lager o nei gulag.

Cosa ci aspetta? Lo scontro tra le residue forze del Bene, il Cristianesimo e l’Islam: stanno cercando di metterle l’una contro l’altra per eliminarle definitivamente, così, finalmente, dopo millenni di subdole manovre e pianificazioni, per questo mondo ci sarà un solo signore, un solo dio. Quello del male.

 

DA MARCUSE A HOPPE

CAPIRE IL POTERE, capire chi pianifica le nostre vite e canalizza il nostro pensiero: iniziare leggendo Hans Hermann Hoppe.

http://www.filosofiapolitica.net/download.asp?ID=03-02-09-Hoppe&target=article

 

Traduzioni italiane di alcuni degli scritti di Hans Hermann Hoppe, letture imprescindibili per chi si sente, per sua natura, uno che non vuol essere reso schiavo, uno refrattario al lavaggio del cervello ad opera del regime.

Il liberismo privatista è il superamento della ingannevole contrapposizione destra - sinistra:

http://www.hanshoppe.com/wp-content/uploads/publications/Federalismo_Liberta.pdf

http://www.hanshoppe.com/wp-content/uploads/publications/trans/hoppe_natural-elites-italian.pdf

http://www.leonardofaccoeditore.com/enclave/articoli/20hoppe.htm

http://www.hanshoppe.com/wp-content/uploads/publications/hoppe-buchanan-italian.pdf

http://www.hanshoppe.com/wp-content/uploads/2009/06/ilpungolo-hoppe-democrazia-2004.pdf

http://www.hanshoppe.com/wp-content/uploads/publications/trans/hoppe_marxist-analysis-italian.pdf

http://www.hanshoppe.com/wp-content/uploads/publications/trans/hoppe_la_idea_de_una_sociedad_de_derecho_privado.pdf   (Spanish)

http://www.hanshoppe.com/wp-content/uploads/publications/trans/hoppe_porque_malos_gobiernan.pdf

(Spanish)

Link al Tea Party Federazione Liberista , gruppo culturale focalizzato sull'economia politica,  privatista e hoppiano (NON E’ il Tea Party Italia)

http://www.facebook.com/groups?%2F104254476309818%2F#!/groups/104254476309818/

 

Altri link da non perdere:

http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=20547

http://www.effedieffe.com

http://www.controcorrentedizioni.it/

http://peopleinarms.livejournal.com/354.html

http://paolofranceschetti.blogspot.com/2008/10/cosa-serve-la-crisi-finanziaria-e-chi.html

http://paolofranceschetti.blogspot.com/2009/08/cosa-serve-la-crisi-finanziaria-parte-2.html

http://paolofranceschetti.blogspot.com/2009/05/il-sistema-in-cui-viviamo-il-sistema.html

http://www.mariadinazareth.it/inferno%20libro%20a%20tu%20per%20tu....htm

http://www.genitoricattolici.org/chiesa%20e%20massoneria.html

www.comedonchisciotte.org/site/index.php

http://blog.libero.it/caratteri/

http://partitodelsud.blogspot.com/2008/11/1860-macche-garibaldi-la-sicilia-venne.html

http://laconquistadelse.forumcommunity.net/?t=48691507

http://www.agoravox.it/Mario-Monti-Bilderberg-ed-il-Nuovo.html

http://www.vatican.va/holy_father/leo_xiii/encyclicals/documents/hf_l-xiii_enc_18840420_humanum-genus_it.html

http://amarelachiesa.blogspot.com/search/label/Monitor%20massoneria

http://www.radicicristiane.it/libro.php/id/84/Robert%20Benson/Il-padrone-del-mondo
www.disinformazione.it/il_grande_parassita.htm
http://www.disinformazione.it/onu_moneta_unica_mondiale.htm

http://riecho-economiaeliberta.blogspot.com/2011/12/quale-guerra-stiamo-combattendo.html

http://it.wikipedia.org/wiki/Mobilit%C3%A0_(sociologia)

www.libertarianism.com

www.rothbard.it

http://it.wikipedia.org/wiki/Gruppo_Bilderberg

http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_del_complotto

http://paolofranceschetti.blogspot.com/2009/02/scie-chimiche.html

http://finance.yahoo.com/news/Low-rates-squeeze-savers-and-apf-3139420642.html?x=0

www.ricorsi-autovelox.com/pagine.php?n=sistema_giudiziario_1

www.lewrockwell.com/paul/paul334.html

http://www.agoravox.it/Per-il-bene-di-tutti-la-tassazione.html

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/27/le-coop-e-il-giochino-dellopa/186804/

http://www.rischiocalcolato.it/2011/11/giuliano-melani-italiani-fate-uno-sforzo-comprate-il-debito-dell%E2%80%99italia.html

http://cromwell.ilcannocchiale.it/2011/02/27/mario_draghi_e_i_tassi_di_inte.html

http://www.cartalibera.it/per-ripagare-senza-sacrifici-il-debito-pubblico-trasformiamo-l%E2%80%99italia-in-un-paradiso-fiscale-2290/

http://www.borsaplus.com/index.php/archives/2011/06/29/piu-tasse-sui-nostri-risparmi-no-grazie/

http://www.borsaplus.com/index.php/archives/2011/11/20/come-ripagare-il-debito-pubblico-trasformando-italia-in-paradiso-fiscal/

http://propertyandmarket.ilcannocchiale.it/2011/09/08/tea_party_federazione_liberist.html

http://propertyandmarket.ilcannocchiale.it/2011/11/04/continua_lattacco_dei_poteri_f.html

http://PropertyandMarket.ilcannocchiale.it/post/2694780.html

http://propertyandmarket.ilcannocchiale.it/2012/01/25/scusate_le_tasse_vi_abbiamo_in.html

http://propertyandmarket.ilcannocchiale.it/2011/11/11/la_patrimoniale_arricchisce_i.html

http://propertyandmarket.ilcannocchiale.it/2012/01/25/scusate_le_tasse_vi_abbiamo_in.html



FORZA, PERVICACIA E CONTINUITA’ DEL MALE

DALLA MALA UNITA’ ANTICRISTIANA DEL 1861 ALLE MANOVRE FISCALI MASSOSTATALISTE CONTRO IL POPOLO DEL 2011 – 2012

 

In un esorcismo che riporta Domenico Mondrone nel suo libro "A tu per tu col Maligno" (La Roccia,Roma ), satana gli dice:

 

"Non vedi che il suo regno (di Gesù) si sgretola e il mio si allarga giorno per giorno sulle rovine del suo? Provati a fare il bilancio tra i suoi seguaci e i miei, tra quelli che credono nelle sue verità e quelli che seguono le mie dottrine, tra quelli che osservano la sua legge e quelli che abbracciano le mie. Pensa soltanto al progresso che sto facendo per mezzo dell'ateismo militante, che è il rifiuto totale di Lui. Ancora poco tempo e il mondo cadrà in adorazione dinanzi a me. Sarà completamente mio. Pensa alle devastazioni che sto portando in mezzo a voi servendomi principalmente dei suoi ministri (la luce più è radiosa e più infastidisce Satana; non sono le lampadine spente dei poveri peccatori ad impensierirlo. Egli perciò si scatena contro i ministri di Dio! - n.d.a ). Ho scatenato nel suo gregge uno spirito di confusione e di rivolta che mai finora ero riuscito di ottenere. Avete quel vostro pecoraro vestito di bianco che tutti i giorni chiacchiera, grida, blatera. Ma chi lo ascolta? Io ho tutto il mondo che ascolta i miei messaggi e li applaude e li segue. Ho tutto dalla mia parte. Ho le cattedre con le quali ho dato scacco alla vostra filosofia. Ho con me la politica che vi disgrega. Ho l'odio di classe che vi dilacera. Ho gli interessi terreni, l'ideale di un paradiso di terra che vi accanisce gli uni contro gli altri. Vi ho messo in corpo una sete di denaro e di piaceri che vi fa impazzire e vi sta riducendo in un'accozzaglia di assassini. Ho scatenato in mezzo a voi una sessualità che sta facendo di voi una sterminata mandria di porci. Ho la droga che presto farà di voi una massa di miserabili larve di folli e di moribondi. Vi ho portati ad ottenere il divorzio per sgretolare le famiglie. Vi ho portati a praticare l'aborto con cui fate stragi di uomini prima che nascano. Tutto quello che può rovinarvi non lo lasco intentato, e ottengo ciò che voglio: ingiustizie a tutti i livelli per tenervi in continuo stato di esasperazione; guerre a catena che devastano tutto e vi portano al macello come pecore; e insieme a questo la disperazione di non potersi liberare dalle sciagure con le quali devo portarvi alla distruzione. Conosco fin dove arriva la stupidità degli uomini, e la sfrutto fino in fondo. Alla redenzione di quello che si è fatto ammazzare per voi bestie ho sostituito quella di governanti massacratori, e voi vi buttate al loro seguito come stupidissime pecore. Con le mie promesse di cose che non avrete mai sono riuscito ad accecarvi, a farvi perdere la testa, fino a portarvi facilmente dove voglio. Ricorda che io vi odio infinitamente, come odio Colui che vi ha creati". Poi aggiunse: "In un secondo momento mi lavorerò uno per uno i parroci rispetto al loro pastore. Oggi il concetto di autorità con funziona più come una volta. Sono riuscito a dargli uno scossone irreparabile. Il mito dell'ubbidienza sta tramontando. Per questa via la Chiesa sarà portata alla polverizzazione. Intanto vado avanti con la decimazione continua dei preti, dei frati e delle suore, fino ad arrivare allo spopolamento totale dei seminari e dei conventi; tolti di mezzo i Suoi "operai della Vigna", subentreranno i miei e avranno via libera nel loro lavoro definitivo". Quindi rivelò:

 

   1. Quali sono i suoi migliori collaboratori: "A me preme incrementare il numero dei preti che passano dalla mia parte. Sono i migliori collaboratori del mio regno. Molti o non dicono più messe o non credono a ciò che fanno sull'altare. Molti di essi li ho attirati nei miei templi, al servizio dei miei altari, a celebrare le mie messe. Vedessi che meravigliose liturgie ho saputo imporre loro a sfregio di quelle che celebrate nelle vostre chiese. Le mie messe nere".

   2. Quali sono i suoi più grandi nemici: "Quelli legati alla Sua amicizia, quelli che Egli riesce a conservare sempre suoi. Quelli che lavorano e si consumano per i suoi interessi che zelano la sua gloria. Un malato che per gli amici soffre e si offre per gli altri. Un prete che si conservi fedele, che preghi molto, che non si sia mai fatto contaminare, che si serve della messa, di quella tremenda maledettissima messa, per farci un male immenso e strapparci una moltitudine di anime. Questi sono per noi gli esseri più odiosi, quelli che maggiormente pregiudicano gli affari del nostro regno".

   3. Infine satana, mostrandogli una folla sterminata di giovani in una piazza di città gli disse: "Guarda, guarda che spettacolo meraviglioso!... E' tutta gioventù passata dalla mia parte. E' gioventù mia. Molta l'ho irretita con la lussuria, con la droga, con lo spirito del materialismo ateo. Quasi tutti sono venuti sù senza i soliti sciacqui battesimali. Questi giovani sono passati attraverso scuole programmate su ateismo sindacale. Lì hanno imparato che non è stato quello di lassù a creare l'uomo. Ora sono agguerriti a una lotta attiva contro di lui, che resiste a scomparire. Ma scomaprirà. E' fatale! Questi miei giovani hanno imparato a disfarsi di tutte le cosiddette verità eterne. Per essi esiste solo il mondo materiale e sensibile. E' stato un gigantesco lavaggio al cervello, e ci serviremo di questo per tutti coloro che osassero ancora tenersi aggrappati alle vecchie credenze. Egli deve scomparire in modo assoluto dalla faccia della terra. Presto verrà il giorno che neppure il suo nome verrà più ricordato. Le poche cose di resistenza che non riusciremo ad eliminare con la nostra filosofia, le annienteremo col terrore. Ci sono per i resti decine e decine di lager dove li manderemo a marcire. Così per tutti i paesi della terra. Uno dopo l'altro devono cadere ai miei piedi, abbracciare il mio culto, riconoscere che l'unico signore del mondo sono io..."

   4. In una seduta medianica: "Io copro di rovine il mondo, lo inondo di sangue e di lacrime; io deformo ciò che è bello, rendo sordido ciò che è puro, abbatto ciò che è grande; faccio tutto il male che posso e vorrei poterlo aumentare fino all'infinito. Io sono tutto odio, niente altro che odio. Se conosceste la profondità, l'altezza e la larghezza di quest'odio, avreste un'intelligenza più vasta di tutte le intelligenze che vi furono fin dal principio del mondo, anche se queste intelligenze fossero riunite in una sola. E quanto più odio, tanto più soffro, ma il mio odio e le mie sofferenze sono immortali come me, perché io non posso non odiare, come non posso non vivere sempre. Ciò che accresce in me questa sofferenza, ciò che moltiplica questo odio è il pensare che io sono stato vinto, che odio inutilmente e che faccio tanto male inutilmente. Ma che dico, inutilmente? No! Una gioia l'ho, se posso chiamarla tale; è l'unica gioia che io abbia; quella di uccidere le anime per le quali Egli ha versato il Suo sangue, per le quali è morto, risorto e salito in cielo. Ah, si! Io rendo vana la sua incarnazione, la sua morte; le rendo vane queste cose per le anime che uccido. Capite? UCCIDERE UN'ANIMA!!! Egli l'ha creata a Sua immagine, l'ha amata di un amore infinito, per lei fu crocifisso. Ma io quest'anima gliela prendo, gliela rubo, la uccido e la perdo con me. Io quest'anima non la amo, ma l'odio sommamente; eppure essa mi ha preferito a Lui. Come mai io dico queste cose? Vi potreste convertire, anche voi! Potreste scapparmi! Eppure debbo dirle queste cose, perché Egli mi costringe. Volete sapere quanto io soffro e quanto odio? Io sono capace di odio e di dolore nella stessa misura con cui ero capace di amore e di felicità. Io, Lucifero, son divenuto satana, l'avversario. In questo momento io ho tutta la terra nel mio pensiero, tutti i popoli, tutti i governi, tutte le leggi. Ebbene, io tengo la direzione di tutto il male che si prepara. E, dopo tutto, quale vantaggio me ne viene? Io sono stato vinto già prima! Tuttavia qualche vantaggio l'ho ricavato; io gli uccido delle anime, delle anime immortali, delle anime che Egli ha pagato sul Calvario" ( J.Daniel, Lucifero smascherato, EP).

Da: http://www.mariadinazareth.it/inferno%20libro%20a%20tu%20per%20tu....htm

 

Un principio base della strategia millenaria massosatanista di asservimento del mondo è lo sfruttare i sette vizi capitali in chi ne è afflitto, e l’instillarli in chi ne è  libero, per rendere servi individui e famiglie.

(“Figlio di fessi e fesso tu stesso

fesso e servo ti faccio rimanere

a te e alla tua famiglia di servi fessi

servi per l’eternità”)

 

I sette vizi capitali sono:

    * Superbia  (desiderio irrefrenabile di essere superiori, fino al disprezzo delle regole naturali innate di rispetto altrui).

    * Avarizia (desiderio irrefrenabile dei beni temporali, visti come parti essenziali del sé, della propria identità, contro gli altri).

    * Lussuria (desiderio irrefrenabile del piacere sessuale fine a se stesso, considerando l’altro un oggetto di divertimento e/o di violenza).

    * Invidia (astio e tristezza per le capacità, i meriti, il bene altrui, percepiti come male proprio).

    * Gola (abbandono ed esagerazione nei piaceri della tavola, e non solo).

    * Ira (perdita di controllo su se stessi, irrefrenabile desiderio di risolvere i conflitti con la prevaricazione e la violenza).

    * Accidia (torpore malinconico, passività imbelle di fronte al male, inerzia nel vivere e nel compiere opere di bene).

 

Filippo Matteucci

Tea Party Federazione Liberista (Founder)

http://www.facebook.com/groups?%2F104254476309818%2F#!/groups/104254476309818/






17 settembre 2011

TASSE SUL RISPARMIO E LIBERISMO

 



TASSE SUL RISPARMIO E LIBERISMO


LO STATO NEMICO DEI CETI PRODUTTIVI

Lo stato non è un soggetto ma uno strumento nelle mani delle famiglie padrone contro il popolo: LO STATO NON DEVE FARE... meno lo stato fa meglio sta il popolo; lo stato non risolve i problemi del popolo, glieli crea...

Non capisco la follia di coloro (vedi quelli di sinistra) che pur riconoscendo che lo stato è uno strumento delle famiglie padrone CONTRO IL POPOLO, a tale strumento vogliono dare più poteri e più tasse.

Non c'è alcuna differenza tra una destra statalista e una sinistra socialcomunista statalista: sono entrambe CONTRO IL POPOLO e serve dei dominanti del momento. Chi è IL POPOLO? Tutti coloro che, indipendentemente dal loro livello di ricchezza, NON HANNO POTERE, non possono cioè usare lo stato, il fisco, l'emissione di moneta per imporre agli altri prestazioni patrimoniali o fisiche. Tasse, contributi previdenziali obbligatori, inflazione, debito pubblico, spesa pubblica, vessazioni burocratiche e normative sono tutti STRUMENTI DELLA NUOVA SCHIAVITU'.


TRADIMENTO DEL MANDATO ELETTORALE

Questa maggioranza era stata votata e deputata a governare dai cittadini per ridurre le tasse e tagliare la spesa pubblica. Ora sta alzando tasse e spesa pubblica, in particolare accanendosi sui risparmiatori (già tartassati dall’inflazione), tradendo il mandato, e deve essere mandata a casa. Questo governo non si limita a enunciazioni e propositi, questo governo le riforme contro il popolo le fa davvero. Pensate alla epocale mazzata fiscale sul risparmio, finalizzata al blocco della mobilità sociale: prevista trent’anni fa nel programma “Rinascita democratica” della P2, negli ultimi sei anni pervicacemente richiesta dagli stessi poteri forti contro i loro competitors immobiliaristi e speculatori finanziari, realmente attuata solo da questo governo quest’anno quale obbediente resa ai poteri forti medesimi.

Quali rimedi anticrisi questo governo escogita, magari in combutta con le parti "sociali"? Ma cosa hanno di "sociale" costoro? Rappresentano il popolo o se stessi? Rubare soldi alle famiglie tartassando i risparmi per finanziare infrastrutture (autostrade e tav) che rovinano la vita e le proprietà di altre famiglie.

Cosa ha di liberista questo governo? Esistono Tea Party italiani che non siano delle buffonate o dei sindacati gialli, raccattavoti per un centrodestra zombie? Negli stati uniti i TEA PARTY hanno condizionato l'accordo repubblicani - democratici sulle misure economiche: ovvero SOLO TAGLI ALLA SPESA PUBBLICA E NIENTE TASSE.

Da mesi propongo una Federazione Liberista dei Tea Party Italiani, qualcosa di concreto, invece delle solite chiacchiere o di velleitarie utopie: non vi potrebbe essere momento politico migliore.


I RISPARMI VANNO IN FUMO? TARTASSIAMO I RISPARMI!

Le borse mondiali crollano provocando ingenti perdite agli investitori, bruciando i risparmi di famiglie, lavoratori, anziani, l’economia è strangolata da tasse, contributi previdenziali obbligatori, inflazione, vessazioni burocratiche e amministrative e... quali misure vengono prese dai nostri governanti e dai loro padroni?

Il RADDOPPIO DELLA TASSAZIONE SULLE RENDITE FINANZIARIE , ovvero sui risparmi di famiglie, lavoratori e anziani!

All’idiozia (predatoria) non c’è limite!

Ma quando mai un’economia così depredata e tiranneggiata riuscirà a sopravvivere? E nessuno fa nulla...L’attacco fiscale ai risparmi è un’occasione politico – ideologica da non perdere

Il risparmio è lo strumento principale attraverso il quale una famiglia può iniziare a costruirsi un capitale privato.

Uccidere fiscalmente il risparmio per indurre le famiglie a sperperare i loro patrimoni in consumi inutili o dannosi vuol dire uccidere la MOBILITA' SOCIALE.

Bloccare la mobilità sociale vuol dire che le famiglie di ricchi rimarranno ricche e le famiglie dei poveri rimarranno povere.

Ed è proprio questo che vogliono, fin dai tempi della P2: non sotto la costrinzione di crisi contingenti o della "speculazione" mondiale, ma programmato e pervicacemente perseguito da decenni, com'è nel loro stile.

Berlusconi e Tremonti li hanno accontentati, TARTASSANDO I RISPARMI DELLE FAMIGLIE.


ASSENZA DI RAPPRESENTANZA POLITICA DEI LIBERISTI

In giro vi e’ un malessere, un disgusto diffuso, causato dall’inusitato attacco fiscale al risparmio delle famiglie, dei lavoratori, degli anziani. La depredazione fiscale del risparmio segna la morte politica del PdL e di Berlusconi. Il PdL implodera’ alle prossime elezioni frammentandosi e la Lega perdera’ fortemente consensi. Questo suicidio politico costituisce un’occasione d’oro per tutti quei movimenti politico-economici liberisti, liberali, libertarian che condividono la regola meno stato, meno tasse, piu’ mercato, piu’ ricchezza. Occorre verificare se tra i liberisti vi sono soggetti che hanno l’intelligenza, la capacita’ e la tempestivita’ per girare a proprio favore tale diffuso malcontento tra gli elettori.

Dopo che il centrodestra ha tradito liberi professionisti e risparmiatori, chi rappresenta e difende politicamente liberi professionisti e risparmiatori? I governi, i poteri forti, il politburò sembrano tutti invasati da un'ORGIA FISCALE E VESSATORIA senza freno: infatti non trovano nessuna resistenza nella loro predazione fiscale e nell'imposizione di misure vessatorie e illiberali, in particolare contro gli autonomi, contro le partite iva.


ATTACCO AL RISPARMIO POPOLARE

Berlusconi e Tremonti: raddoppio dell’imposta sostitutiva sui rendimenti del risparmio e superbollo sui depositi titoli (una volta il superbollo si metteva sulle auto di lusso o inquinanti, oggi è stato messo sui risparmi delle famiglie...). Merkel e Sarkozy: tassa sulle transazioni finanziarie. Bersani: imposta patrimoniale...

AI POTERI FORTI NON PIACE IL RISPARMIO POPOLARE.

Il risparmio dà chance di mobilità sociale e di ricambio delle elite, e i poteri forti non vogliono essere ricambiati o rottamati. Immobiliaristi e speculatori finanziari possono essere solo loro, non il popolo. Loro possono speculare su azioni e immobili dalle loro società e residenze estere senza pagare una lira di tasse. Il popolo non deve speculare, deve rimanere popolo, incapace e ottuso, al massimo col solo necessario per sopravvivere. Questa è la democrazia e la libera concorrenza che vogliono i poteri forti.

Tutto ciò che è OBBLIGATORIO è contro il popolo (altrimenti non sarebbe obbligatorio): tasse, contributi pseudoprevidenziali, formazione ecc.. QUESTO E' IL NUOVO SCHIAVISMO.

Il vero PROBLEMA è perché il popolo rincoglionito da stadi, movida, discoteche, offerte dei centri commerciali, sesso, musica, notti bianche ecc. NON SI RIBELLA?

Certo è più facile farsi una canna o una dose o la mina del sabato sera che organizzarsi e ribellarsi.

I liberisti (molti e divisi) dovrebbero trovare un'intesa comune su pochi punti programmatici che li uniscano, e smetterla di dividersi e litigare su delle quisquilie.

Ovvio che qualsiasi movimento e federazione liberista dovrebbe essere amministrato secondo i principi della democrazia turnaria, ovvero con rotazione delle cariche rappresentative, altrimenti non sarebbe un'associazione veramente democratica, ma solo l'ennesima replica dei movimenti politici esistenti fregapopolo.

Hanno annientato i piccoli commercianti a favore della grande distribuzione, i piccoli artigiani a favore delle grandi catene di assistenza, i piccoli calzaturieri a favore degli amici dei salotti buoni... ecc.

Nel 2005 iniziò l'annientamento ope judicis et aerarii di immobiliaristi e investitori finanziari, ora tocca agli avvocati: normale no?

Sono progetti di annientamento, proletarizzazione e schiavizzazione portati avanti da decenni: il raddoppio delle tasse sulle rendite finanziarie (= risparmi delle famiglie dei lavoratori) era nel programma di Rinascita Democratica della P2 di 30 anni fa: oggi la manovra Tremonti e conseguente riforma fiscale la sta attuando.


COLPIRE LE FAMIGLIE CHE RISPARMIANO DISTRUGGE L'ECONOMIA

TAX HEAVENS: ce la vedete la famiglia media italiana che si trasferisce a Labuan o alle Barbados? Eleggere chi? Chi rappresenta oggi i liberisti? Berlusconi e Tremonti hanno tradito. E poi le pressioni internazionali hanno dimezzato i paradisi fiscali: quelli ancora esistenti per quanto tempo rimarranno tali? Saranno sempre più ad uso esclusivo delle famiglie padrone degli stati e delle multinazionali. E’ a casa nostra che dobbiamo combattere ideologicamente e politicamente. Altrimenti sono solo chiacchiere

Colpire i possessori di redditi finanziari e da risparmio tramite bassi tassi di interesse, ovvero tassi di interesse reali - al netto d'inflazione - NEGATIVI, o con il raddoppio della tassazione sulle rendite finanziarie, o con i superbolli sui depositi titoli, o con la iettatoria tobin tax, la tassa sulle transazioni finanziarie, DISTRUGGE L'ECONOMIA, anche se fa comodo ai poteri forti...

Confrontate questi articoli:

http://finance.yahoo.com/news/Low-rates-squeeze-savers-and-apf-3139420642.html?x=0

http://www.societalibera.org/it/documdi/documdi_20050929_matteucci.html

http://cromwell.ilcannocchiale.it/2011/02/27/mario_draghi_e_i_tassi_di_inte.html

http://www.bancaditalia.it/interventi/integov/2011/forex-26022011/Draghi_260211.pdf http://www.facebook.com/groups?%2F104254476309818%2F#!/groups/104254476309818/


CAPIRE LA MANOVRA FISCALE DI TREMONTI

Io introdurrei nei piani di studio di scuole e università la materia SCIENZA DEL POTERE: cos’è il potere, chi ce l’ha, come lo si consegue, come lo si mantiene, come lo si gestisce, con quali strumenti e procedure... Il punto focale di questa manovra è L'ACCANIMENTO FISCALE SUL RISPARMIO DELLE FAMIGLIE (raddoppio dell'imposta sui rendimenti del risparmio e superbollo sui depositi titoli), evidentemente connesso alla tassazione delle transazioni finanziarie tanto voluta da Merkel e Sarkozy e dai loro burattinai. TUTTI GLI ALTRI PUNTI DELLA MANOVRA SONO, SOTTO IL PROFILO DELLA CONOSCENZA DEL POTERE, SECONDARI. L'attacco fiscale a quel risparmio che è il MOTORE DELLA MOBILITÀ SOCIALE E DEL RICAMBIO DELLE ELITE, è stato programmato (P2) e pervicacemente portato avanti da decenni, per scopi ben precisi di mantenimento del potere, che vanno ben al di là del racimolare 4 centesimi per l'erario. Capire questo evento EPOCALE è fondamentale per capire i rapporti di potere in Italia e in Europa.

Filippo Matteucci
Economista Privatista

 

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16 agosto 2011

TEA PARTY FEDERAZIONE LIBERISTA



TEA PARTY  FEDERAZIONE LIBERISTA   

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MENO STATO, MENO TASSE, MENO SPRECHI, MENO PARASSITI, MENO LADRI. 

PIU’ MERCATO, PIU’ RICCHEZZA, PIU’ MERITO, PIU’ LIBERTA’ 


Nell’ultimo secolo di “riformismo”, la pressione fiscale non ha fatto altro che salire, depredando i cittadini, i lavoratori, le famiglie, squilibrando il mercato, soffocando l’economia, distorcendo la libera concorrenza, foraggiando apparati pubblici clientelari, parassiti e vessatori. L’economia è strangolata da tasse, contributi previdenziali obbligatori, inflazione, vessazioni burocratiche e amministrative.

Oggi, se vogliamo rimanere un paese produttivo, libero e democratico, dobbiamo assolutamente invertire tale tendenza, seguendo fedelmente un unico semplice principio: nessuna nuova tassa deve essere creata, nessuna tassa esistente deve essere aumentata, tutte le tasse esistenti devono essere diminuite o, se possibile, abolite. Meno spesa pubblica e meno sprechi, e non più tasse a questo o a quello.

Lo stato non è un soggetto ma uno strumento nelle mani delle famiglie padrone contro il popolo: LO STATO NON DEVE FARE... meno lo stato fa meglio sta il popolo; lo stato non risolve i problemi del popolo, glieli crea...


Il centrodestra era stato votato e deputato a governare dai cittadini per ridurre le tasse e tagliare la spesa pubblica. Ha alzato tasse e spesa pubblica, in particolare accanendosi sui risparmiatori (già tartassati dall’inflazione), tradendo il mandato. Non c'è alcuna differenza tra una destra statalista e una sinistra socialcomunista statalista: sono entrambe CONTRO IL POPOLO e serve dei dominanti del momento. Chi è IL POPOLO? Tutti coloro che indipendentemente dal loro livello di ricchezza, NON HANNO POTERE, non possono cioè usare lo stato, il fisco, l'emissione di moneta per imporre agli altri prestazioni patrimoniali o fisiche. Tasse, contributi previdenziali obbligatori, inflazione, debito pubblico, spesa pubblica, vessazioni burocratiche e normative sono tutti STRUMENTI DELLA NUOVA SCHIAVITU'


Se vogliamo una rappresentanza politica dei liberisti, dobbiamo farcela da noi, e secondo nuovi criteri di democrazia diretta. Altrimenti, se i vari gruppuscoli liberisti o pseudo liberisti, ciascuno con qualche capetto che pensa di conoscere e capire cos’è il potere, e magari spera in qualche poltroncina con rendita da sottobosco governativo, si trasformano in sindacati gialli, dovremo rassegnarci a fuggire all’estero o a lasciarci scorticare dalle tasse, ingrassando parassiti, tiranni e predoni.

Eppure la galassia liberale, liberista e libertarian è vasta e presenta soggetti interessanti: la Confcontribuenti di Pacor, il Movimento Libertario di Facco, la FAES Federazione Anti Estorsione di Stato, il nuovo PLI, l’UpL, la componente liberista del PR, ecc. Tutte queste iniziative, pur lodevolissime in sé, mancano però, prese singolarmente, di consensi e visibilità, e quindi sono di fatto inefficaci. Sono anche pressoché ignorate dalla stampa di regime, la quale ha invece preso a pubblicizzare gruppi che si ispirano ai Tea Party USA: il fatto stesso di essere citati dai massmedia di regime, unitamente alla presenza in essi di politici di professione riciclati, mi fanno dubitare dell’autenticità di questi ultimi.

Solo una Federazione di più soggetti liberisti autentici, basata su un programma minimo comune, può farsi avanti come soggetto credibile e autentico nel non credibile teatrino della politica nel quale oggi si mente per ingannare il popolo. Chi recita il ruolo del liberista, chi fa finta di difendere i proletari, chi dice di rappresentare i lavoratori, le piccole e medie imprese, i commercianti, i consumatori... E INTANTO LE TASSE AUMENTANO, AUMENTANO SEMPRE... 

Eppure il potenziale bacino elettorale di un messaggio liberista, privatista, paleolibertario è enorme: il 50% degli elettori che schifiti dalla politica non va più a votare, cui aggiungere quel 20% ingannato dagli improbabili  movimenti senza valori, apparentemente guidati da arruffapopolo giullari, che dicono di voler combattere la casta ma dalla casta stessa, dalle famiglie padrone sono creati e manovrati per canalizzare la protesta nel nulla.

I Tea Party devono invece nascere dalla base, come i no tav o i comitati antimovida dei residenti, ed essere ispirati da chi da anni si batte contro questo regime lavacervelli, tiranno, predone e oppressore. Occorre far capire anche a coloro col cervello lavato dalla propaganda “di sinistra” dei poteri forti, che nella vita le uniche tutele che hai contro le famiglie padrone che vogliono proletarizzarti o mantenerti servo sono la tua salute, la tua famiglia, la tua proprietà privata, il tuo clan parentale e la tua rete di vere amicizie. Tutto il resto è contro di te, in primo luogo lo stato.


Un avviso: prima di aderire a qualsiasi movimento politico di protesta, GUARDATE BENE CHI C'è DIETRO. I veri movimenti di protesta nascono solo dal popolo, dalla base. Gli altri sono SINDACATI GIALLI. Se vedete che politici di professione si appropriano dei movimenti di protesta, diffidatene. I politici della CdL che , sicuri di essere trombati alle prossime elezioni, tentano di riciclarsi come antistatalisti e antitasse (dopo aver votato la manovra di aspen tremonti ammazzarisparmiatori...) stanno a noi Liberisti DOC come la Palin sta a Ron Paul. NESSUN POLITICO CHE HA RICOPERTO CARICHE ELETTIVE O DI PARTITO DEVE ESSERE RICANDIDATO o votato. Coloro che li rimettono a galla non sono autentici movimenti liberisti e antistatalisti.

Aggiungo in fine che il messaggio Paleolibertario e Privatista è perfettamente compatibile col Conservatorismo e con la visione Cristiano - Cattolica Tradizionalista. Entrambe tali posizioni sentono come usurpatorio, predatorio e vessatorio l’intervento di uno stato, visto come nemico, nella sfera privata e familiare. Evidenzio ciò al fine di allontanare inutili radicalismi che ci alienerebbero quella parte di consensi senza portarci vantaggio alcuno.


Ho creato questo gruppo TEA PARTY su Facebook tendenzialmente BASATO SULLA DEMOCRAZIA DIRETTA TURNARIA con l’idea di condividerlo coi miei friend liberisti e antistatalisti DOC: chi vuole può aderire; se ci sono sufficienti adesioni vediamo cosa possiamo fare. Il gruppo non è in concorrenza ma al contrario può anche fondersi con altri gruppi liberisti esistenti, purché sia provato che non costituiscano quella sorta di sindacati gialli di cui ho parlato sopra...

http://www.facebook.com/groups?%2F104254476309818%2F#!/groups/104254476309818/

Se hai problemi coi link al gruppo Facebook, cerca su Facebook " TEA PARTY - FEDERAZIONE LIBERISTA "




26 giugno 2011

PIU' TASSE SUI TUOI RISPARMI? NO, GRAZIE



RISPARMIO E FISCO. EFFETTI DI UN AUMENTO DELLA TASSAZIONE SUI REDDITI FINANZIARI DELLE PERSONE FISICHE.

  

Il termine “rendita” nelle scienze economiche ha tutt’altro significato, definisce il guadagno che deriva dalla proprietà della terra. Oggi tale termine viene usato volutamente in modo errato e ipocrita per suggerire l’idea che i percettori di redditi finanziari, i risparmiatori, siano dei ricchi parassiti immersi nell’ozio, che vivono, appunto, “di rendita”, e non producono nulla. La realtà è ben diversa. Chi oggi non dedica tempo, lavoro, energie e soldi nella personale ricerca del miglior investimento finanziario, e investe a caso, sicuramente non sta guadagnando niente, anzi sta rimettendoci. Chi si affida alla gestione altrui non arricchisce, ma fa arricchire il gestore. Se oggi si vuole tirare fuori dagli investimenti finanziari qualche euro, occorre divenire dei trader, almeno a livello semiprofessionale. Il lavoro di investimento finanziario è un lavoro durissimo, senza orari né ferie, ad altissimo rischio (soprattutto in Italia, dove sono carenti o inesistenti delle reali protezioni per i risparmiatori), lavoro che richiede una preparazione e un impegno enormi, continui, impensabili.

Perché allora si continua ad usare l’errato termine “rendite”, dipingendo i risparmiatori come ricchi oziosi, come parassiti da tartassare? La risposta è molto semplice: tutto il gran parlare che si fa, tutta la manfrina sulle “rendite” finanziarie, è opera di certi industriali i quali mirano a pagare meno tasse e a tassare di più gli altri Italiani.  

Esaminiamo innanzitutto sinteticamente quali sono i redditi da investimento finanziario,

DIVIDENDI: parte degli utili di una società distribuita agli azionisti. Il risparmiatore che investe acquistando azioni di una società diviene comproprietario pro quota di quella società.

PLUSVALENZE o  CAPITAL GAINS: differenza tra il prezzo di acquisto e quello di vendita di uno strumento finanziario, azione, obbligazione, future, ecc.. Il risparmiatore, con un difficile lavoro di trading, cerca di guadagnare sulla differenza di prezzo, rischiando però molto seriamente di perdere.

INTERESSI: remunerazione del capitale prestato. Il risparmiatore, investendo in (cioè comprando) obbligazioni (bond) emesse o da stati (BTP, BOT, Bund…) o da società private (corporate), presta loro soldi, rischiando di non riaverli indietro (bond Cirio, bond argentini), e in cambio riceve un interesse. Non rendono più quasi nulla, invece, depositi e conti correnti, anzi questi ultimi spesso generano costi netti per il correntista. 

In tutti e tre i tipi di redditi finanziari ora visti, vi è un guadagno reale solo se a fine anno l’accrescimento monetario dei soldi del risparmiatore è superiore alla perdita di valore, di potere d’acquisto dei soldi stessi, cioè se è superiore all’inflazione effettiva; altrimenti c’è una perdita reale (o rendimento reale negativo). In questi ultimi anni i guadagni monetari sono stati e sono tuttora nettamente inferiori all’inflazione effettiva, quindi i risparmiatori stanno perdendo soldi; questo ha generato la corsa all’acquisto degli immobili, con conseguente bolla speculativa immobiliare. 

L’aumento della tassazione sui risparmi dei cittadini è iniquo, ottuso e controproducente per lo sviluppo del paese perché:

 1. i possessori di grandi patrimoni mobiliari (tra cui molti di quegli industriali che oggi chiedono a gran voce di tartassare i risparmi) non verranno minimamente scalfiti da tale aumento della tassazione sui redditi finanziari, in quanto costoro o hanno già la residenza fiscale all’estero, o hanno messo in atto escamotage di fiscalità internazionale, quali i trust offshore, per cui già oggi non pagano all’Italia un centesimo di tasse su tali grandi capitali mobiliari, né l’Italia può e potrà fare nulla contro di loro; l’aumento della tassazione sui redditi finanziari mira a colpire quindi solo i piccoli e medi risparmiatori e trader; 

2. i risparmiatori sono stati i più svantaggiati nella redistribuzione del reddito degli ultimi anni, tra rendimenti reali negativi, crollo della new economy, crisi dei subprime, crack di società quotate (Parmalat, Cirio, Ferruzzi…), crollo dei titoli bancari e assicurativi; nel contempo i prezzi degli immobili, anche delle più scassate bicocche, sono saliti alle stelle gonfiati dai tassi ai minimi del secolo;

3. il risparmio è denaro, moneta, e come tale è soggetto ad inflazione, cioè a perdita di potere di acquisto, ovvero a perdita di valore. Questa perdita di valore va a favore dello stato, uno stato debitore in quanto è lui che emette tale moneta. Quindi l’inflazione è una tassa, come ben sanno anche i sedicenni che studiano ragioneria. Tutti sperimentiamo quotidianamente che in Italia c'è un'inflazione ben superiore a quella ufficialmente dichiarata dall'ISTAT;

4. decine di migliaia di risparmiatori nei decenni scorsi hanno ripopolato Svizzera, Montecarlo e Austria, fuggendo dall’Italia, portando via i loro sudati soldi anche quando il farlo costituiva reato, pur di difenderli e salvarli; far fuggire anche gli ultimi rimasti sicuramente non aiuta l’Italia a risalire la china dello sviluppo economico. Se verrà elevata l’aliquota sui redditi finanziari l’Italia avrà perso per tali risparmiatori l’ultima attrattiva che le era rimasta. Di paradisi fiscali sparsi per il mondo (o neanche troppo lontani) che li aspettano a braccia aperte, e già pieni di Italiani, ne trovano quanti ne vogliono. E gli anni '60 e '70 hanno ampiamente dimostrato che i capitali in fuga non possono essere fermati;

5. in Italia i redditi da risparmio costituiscono comunque, se non altro a livello psicologico, una parte consistente del potere d’acquisto e di consumo delle famiglie; la diminuzione di tali redditi, annientati dalla tenaglia bassi rendimenti – aumento della loro tassazione, ha devastanti effetti depressivi su economia e consumi, innestando una spirale di stagnazione che può durare decenni, come è successo in Giappone;

6.  la fuga dagli investimenti finanziari spingerebbe la gente ad investire ancora di più in immobili, e quindi causerebbe aumento dei prezzi degli immobili già ora insostenibili;

7.  a livello di Scienza delle finanze, il beneficio per l'erario derivante dall’aumento della tassazione sui redditi finanziari è miserabile, irrisorio, con più svantaggi che vantaggi, mentre ne è ben chiara la creduta valenza politico-demagogica, oltretutto nettamente obsoleta in relazione all'attuale composizione del patrimonio della maggioranza degli Italiani: tutti gli Italiani hanno qualche risparmio; 

8. chi ha risparmi da investire in strumenti finanziari, ha tali risparmi perché ha messo da parte una quota dei suoi redditi: redditi già tassati dall’imposta sul reddito nei periodi fiscali in cui sono stati percepiti; i risparmi sono quindi reddito già tassato; 

9. i dividendi, in quanto utili societari, sono già tassati in capo alla società, la quale li distribuisce al netto dell’imposta societaria ai risparmiatori-azionisti, i quali poi, nuovamente, pagano l’imposta sostitutiva su di essi;  i dividendi sono quindi già doppiamente tassati; 

10. le plusvalenze e gli interessi sono guadagni per chi li percepisce, ma perdite per chi li paga: il saldo finale per l’intera economia è zero, non vi è valore aggiunto assoggettabile equamente a tassazione, né motivi equi per cui il fisco si intrometta tra chi perde e chi guadagna; 

11. se certi industriali italiani (e occidentali in generale) non sono buoni a fare profitti non è per il carico fiscale che subiscono, di fatto bassissimo: l’aliquota del 33% sul reddito d’impresa è fittizia, visto che si applica non su tutto il reddito, ma solo sul reddito imponibile, e qualsiasi commercialista è in grado di decimare l’imponibile del reddito d’impresa. Le aliquote sui redditi finanziari, invece, si applicano su tutto il reddito, fino all’ultimo centesimo, non essendovi alcuna possibilità di dedurre costi e spese dall’imponibile. Quindi il paragonare l’aliquota del 33% del reddito d’impresa a quella del 12,5% sui redditi finanziari o è poco intelligente o è, più plausibilmente, ipocrita e pretestuoso. Il vero problema, insormontabile, è che il costo del lavoro italiano è dieci volte quello cinese o indiano;


12. per i risparmiatori le perdite finanziarie (minusvalenze) sono deducibili dal reddito imponibile solo per quattro anni, quando i cicli economici e di borsa durano ben più di quattro anni. Esemplificando molto, se nell’arco di dieci anni il risparmiatore ha guadagnato 10 e perso 20, con un risultato finale netto negativo (perdita) di –10, ha comunque buone probabilità di pagare tasse come se avesse guadagnato +5 (può sembrare assurdo, ma è così, questa è la legge in vigore);

13. il risparmio è il principale mezzo per la mobilità sociale. Le famiglie meno agiate possono sperare di elevarsi dalla loro posizione sociale semiservile solo mettendo da parte risparmi e costruendosi pian piano un proprio patrimonio familiare. Tassare il risparmio delle famiglie, dei lavoratori, vuol dire condannarli a una semischiavitù permanente.

Ricordo infine che la nostra Costituzione agli articoli 42 e 47 tutela la proprietà privata degli immobili e il risparmio in tutte le sue forme.

Nessuna tassa è a favore del popolo, tutte le tasse sono contro il popolo. La via maestra è ridurre sprechi e spese, meno stato e più mercato, e non più tasse a questo o a quello.

Filippo Matteucci

Economista



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